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Torna il Festival Trastevere a Piazza San Cosimato 60 serate di cinema e una carrellata di ospiti

Piccolo Cinema America e Municipio Roma I sono orgogliosi di presentare la terza edizione del “Festival Trastevere Rione del Cinema” con il sostegno di REGIONE LAZIO e della Società Italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas, il sostegno e patrocinio di “Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza”, il patrocinio di Camera di Commercio di Roma ed il sostegno di varie attività commerciali presenti nel Rione Trastevere, tra cui Bernabei, Conad, Gelateria Fatamorgana e Città del Sole.

Tutta la Programmazione del Festival

Dopo il grande successo dell’anno scorso, che ha raccolto in piazza nell’arco di 60 giorni circa 36 000 cittadini, provenienti da ogni angolo della città, registrando un incredibile e costante afflusso di partecipanti, San Cosimato torna ad essere un cinema a cielo aperto. Grazie alla ristrutturazione della piazza svolta dal Municipio durante l’inverno, quest’anno si potrà disporre di uno schermo di 10 metri anziché 7 e, soprattutto, ottimizzare al meglio lo spazio: l’intera San Cosimato sarà una platea di libera fruizione con una capienza fino a 3.000 persone. Si è voluto tuttavia mantenere le 199 sedute, così che i partecipanti, dovendosi attrezzare con sedie, cuscini e tappeti, si sentano coinvolti e chiamati a partecipare in prima persona. Non c’è soltanto qualcosa di romantico in questo gesto: è un atto simbolico per stimolare l’attivazione dei cittadini, spronandoli ad intervenire positivamente sul proprio territorio piuttosto che viverlo passivamente.

Festival di Trastevere_Piazza San Cosimato

Trastevere è il Rione del Cinema, un tempo rione con la più alta densità di sale cinematografiche, oggi con la più alta densità di Arene Estive: Piazza San Cosimato, l’Isola del Cinema e l’Arena Nuovo Sacher con la loro bellezza e vivacità, con i dibattiti, le rassegne e gli ospiti, fanno sperare che il cinema possa rinascere e che le sale dismesse possano esser riaperte. Il coesistere di questi spazi dimostra che se si è in grado di ripensare il rapporto con il pubblico, ognuno con la propria modalità, è possibile coinvolgere spettatori di ogni fascia d’età e ceto sociale. Trastevere è ricco di potenzialità: potrebbe diventare un circuito diffuso del cinema, se ci si muovesse nella stessa direzione. Quest’anno purtroppo ha chiuso il Cinema Alcazar, mentre il Cinema America è passato vittorioso dal Tar al Consiglio di Stato, ed è ancora in attesa di esser restituito alla città nella sua originaria destinazione d’uso. Proprio l’altro ieri l’associazione del Piccolo America si è costituita al Consiglio di Stato in difesa della tutela architettonica dell’immobile. Intanto è nato anche un piccolo germoglio, una speranza per tutti coloro i quali hanno fatto del cinema la propria vita: riaprirà la Sala Troisi.

Il 27 maggio è prevista la notifica della custodia del bene ai Ragazzi del Cinema America.

«Siamo molto felici del rapporto con il Municipio I, la Regione Lazio, SIAE, BNL Gruppo BNP Paribas ed Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Prima di tutto perché dimostra ancora una volta che un dialogo con le istituzioni è possibile e doveroso: c’è chi ascolta, comprende, tutela e sostiene le risorse sociali che si organizzano spontaneamente nei territori, garantendo loro libertà ed indipendenza, e questo al governo della Regione Lazio va riconosciuto. Un rapporto molto positivo in tal senso si è instaurato con il Municipio I e la Presidente Alfonsi: in questi anni ha garantito un sostegno ed un dialogo costante con la nostra associazione, nell’obiettivo comune di tutelare un tessuto sociale e culturale attivo. Secondo, perché è un enorme riconoscimento del valore dell’opera cinematografica nell’interazione e nel confronto tra chi la crea e chi la fruisce. Ricostruendo, attraverso incontri e dibattiti, un legame affettivo ed intellettuale tra il pubblico e l’opera cinematografica, si invoglia il pubblico a sostenerne lo sviluppo, riuscendo così a combattere la pirateria e abbattere l’acquisizione illegale dei prodotti cinematografici. La Società Italiana degli Autori ed Editori ha saputo comprenderlo e ha pertanto deciso di sostenere il nostro operato.

Il contributo di BNL Gruppo BNP Paribas, invece, dimostra che la Banca crede nelle nuove generazioni, aprendo le porte a chi sostiene ed ama la produzione culturale, e sa garantire impegno, costanza e serietà nei propri progetti. Infine dobbiamo ringraziare l’ex Garante Vincenzo Spadafora e la nuova Garante Filomena Albano, che hanno saputo guardare alla nostra esperienza come ad un esperimento per coinvolgere i più giovani e una via di diffusione del linguaggio audiovisivo tra bambini ed adolescenti. Un ringraziamento speciale va, inoltre, a tutti gli ospiti per il prezioso sostegno e le grandi risorse che ci hanno offerto, impegnandosi a partecipare in prima persona alle nostre iniziative. L’esperienza dello scorso anno ha dimostrato come il cinema possa andare ben oltre la programmazione di una sala e rappresentare un beneficio, anche economico, per l’intero tessuto urbano. L’arena, infatti, ha restituito vita all’intero territorio, permettendo alle attività commerciali impegnate in qualità di sponsor di trarre grandi vantaggi. Questa terza edizione del Festival rinnoverà questo rapporto sotto il patrocinio della Camera di Commercio di Roma». Dichiarano gli organizzatori.

Piazza San Cosimato è, quindi, pronta a diventare una palestra di rapporti sociali, trasformandosi da valvola di sfogo della movida romana a polo d’aggregazione dell’intera città. Favorire la sicurezza del territorio non significa riempirlo di camionette dei Carabinieri e della Polizia, ma ricreare un circuito di fiducia e di coesione, concentrandosi sulla qualità delle relazioni instaurate, smorzando le tensioni e favorendo l’integrazione delle sue componenti.

San Cosimato diviene così una piazza della cultura, luogo di passaggio, scambio e conservazione del dibattito e del movimento politico e sociale del territorio, in cui i cittadini possano sentirsi registi e non semplici fruitori di un’esperienza dall’intenso valore civile.

La direzione artistica è stata interamente curata dall’assemblea del Piccolo America: un grande lavoro di discussione è iniziato circa a dicembre con l’obiettivo di creare una programmazione cinematografica a 360 gradi, che sappia coinvolgere e rispondere alle esigenze di ogni tipo di pubblico, dai bambini, ai giovani ai più anziani. Quest’anno si è deciso di omaggiare quattro diversi maestri della nostra città, Ettore Scola, Claudio Caligari, Remo Remotti e Franco Citti, perché ognuno a suo modo rappresenta un pezzo di storia della nostra città, dei suoi territori, dei suoi cittadini e delle sue riflessioni. L’apertura e la chiusura di tutta l’iniziativa sono dedicate al maestro Scola: il 1 Giugno alle ore 21.15, orario in cui si svolgeranno tutte le proiezioni, Paolo Virzì intervisterà Stefania Sandrelli discutendo di “C’eravamo tanto amati”, la cui proiezione, organizzata in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Studio Canal, presenterà in anteprima nazionale il restauro del capolavoro di Ettore Scola, fino ad ora proiettato esclusivamente al Festival di Cannes. Il restauro è stato curato da Sergio Bruno e Sergio Toffetti con la supervisione di Luciano Tovoli presso il laboratorio ‘L’immagine ritrovata di Bologna’, a partire dai negativi originali della Dean Film di Pio Angeletti e Adriano De Micheli conservati presso la Cineteca Nazionale. Per la chiusura del Festival, invece, Silvia Scola e Daniele Vicari presenteranno un altro capolavoro del maestro, “Ballando, ballando”.

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Il 3 Giugno un omaggio speciale a Claudio Caligari: la madre Adelina, Valerio Mastandrea e Alessandro Borghi con altri membri del cast presenteranno “Non essere cattivo” di C. Caligari. Il 21 Giugno in occasione della scomparsa di Remo Remotti, Silvio Montanaro presenterà la prima proiezione pubblica del suo “Professione Remotti”, un documentario dell’artista romano ancora in attesa di distribuzione. Il 22 Luglio un saluto doveroso a Franco Citti, volto della Roma più bella, con la proiezione di “Accattone” di Pasolini.

Per l’evento clou dell’estate a Trastevere è previsto un appuntamento importante il 10 giugno, il grande Roberto Benigni sarà in piazza San Cosimato per introdurre “Non ci resta che piangere”. Un film di culto della storia del cinema in Italia, girato nel 1984 con l’amico di sempre Massimo Troisi, è stato scelto dallo stesso Roberto Benigni per festeggiare la prossima riapertura, ad opera dei ragazzi del Piccolo America, della sala intitolata proprio a Massimo Troisi. L’evento, anch’esso naturalmente gratuito, si terrà il 10 Giugno, e la proiezione della versione restaurata sarà effettuata da supporto DCP in risoluzione 2K.

RobertoBenigni a trastevere

Al fine di essere sempre attenti alle esigenze e alle sensibilità di ogni tipologia di pubblico, si propone una serie di proiezioni pensate ad hoc per coinvolgere nell’iniziativa anche i più piccoli, ampliando la consueta solita logica della programmazione cinematografica. La rassegna dei classici Disney e Pixar si aprirà con la proiezione di “Fantasia”, in occasione dei 70 anni dalla sua prima distribuzione in Italia. Interverrà, poi, Bruno Bozzetto con la presentazione del suo film “Allegro non troppo”, dichiaratamente ispirato al colosso Disney, proiettato in collaborazione con BERTANI DAI ed Officina B5.

Chiameranno a raccolta grandi e piccini anche “Space Jam”, film cult degli anni ’90, e “La freccia azzurra”, presentato da Enzo D’Alò.

Con lo stesso intento, per poter rispondere anche alle esigenze del pubblico straniero, verranno proiettate alcune pellicole in versione originale sottotitolata in italiano, altre invece in versione italiana sottotitolata in inglese, così da poter avvicinare anche i turisti senza escludere quel pubblico più “popolare” che ha sempre seguito le iniziative dell’America.

Ogni Lunedì la Commedia all’italiana illuminerà la piazza, mentre ogni martedì di giugno si terranno quattro lezioni sul rapporto tra musica e cinema a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo, cui si sostituirà a luglio la retrospettiva in versione originale sottotitolata in italiano dei film di Xavier Dolan. I mercoledì di giugno saranno dedicati a quattro documentari italiani contemporanei, tutti presentati dai rispettivi giovanissimi registi in concorso nel 2015 al Festival dei Popoli ed a Venezia, cui seguiranno a luglio alcuni restauri della Cineteca di Bologna, che riporteranno i capolavori della filmografia internazionale al centro della programmazione. Il giovedì e il venerdì saranno dedicati a presentazioni e dibattiti con ospiti come Dario Argento che presenterà “Profondo Rosso”, Ferzan Özpetek con il suo “Le fate ignoranti”, Ivano de Matteo con il cast porterà “La bella gente”, Ascanio Celestini e Luca Bigazzi racconteranno ancora la nostra città con “Viva la sposa”, Kim Rossi Stuart e Barbora Bobulova a luglio presenteranno assieme “Anche libero va bene” ed in infine in programma anche “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, vincitore dell’Orso d’Oro di Berlino.

LA PROGRAMMAZIONE SARÀ COSÌ STRUTTURATA:

Lunedì: la Commedia all’italiana

Martedì di Giugno: la musica ed il Cinema

Martedì di Luglio: Xavier Dolan v.o.sott.it

Mercoledì di Giugno: Il documentario contemporaneo italiano

Mercoledì di Luglio: il Cinema Restaurato della Cineteca di Bologna

Giovedì e Venerdì: Presentazioni e dibattiti con ospiti

Sabato: I classici Disney e Pixar

Domenica: Wim Wenders e Martin Scorsese

«Vogliamo dare la nostra piena solidarietà e manifestare il più alto rispetto per il lavoro portato avanti nei territori da tutti gli spazi sociali, le esperienze spontanee cittadine e condominiali: è solo ed esclusivamente grazie a loro se questa città vive ancora, se in special modo nelle periferie c’è un’offerta culturale e sociale. Sono anche loro a proteggere le nostre strade dalla minaccia neofascista che avanza, indisturbata, nei territori. Tuttavia speriamo che questo nostro lavoro possa far anche da spartiacque e possa spingere tutti a sperare in un cambiamento: bisogna uscire dai propri gusci, avere il coraggio di camminare in territori anche scomodi e grigi, mantenendo sempre la propria identità. Non c’è bisogno di sporcarsi le mani, né tanto meno di promettere voti, noi non lo abbiamo fatto con nessuno, declinando gentilmente ogni offerta e richiesta. Un’altra città è possibile, ma bisogna tirar giù le maschere, smetterla con gli accordi elettorali sotto banco in una mano e la bandierina dei duri e puri nell’altra. Siamo onesti se vogliamo onestà». I ragazzi del Cinema America

Per Info

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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