Home / RECENSIONI / The Neon Demon – Recensione – Nicolas Winding Refn

The Neon Demon – Recensione – Nicolas Winding Refn

“The Neon Demon”, Nicolas Winding Refn torna al cinema,  a tre anni di distanza dallo spaghetti western moderno in salsa Thai di “Solo Dio Perdona”, con  una parabola sulla bellezza e metafora dell’ingenuità e superbia dell’essere umano.

the-neon-demon-recensione-testa

La sedicenne Jesse (Elle Fanning) si trasferisce a Los Angeles con la speranza e l’obbiettivo di diventare una modella. La sua bellezza e la sua vitalità, catturano gli sguardi e le attenzioni degli addetti ai lavori. Quando entra dentro una stanza, la sua giovinezza e la sua freschezza oscurano le altre donne che iniziano a nutrire una cocente rivalità nei suoi confronti.

the-neon-demon-recensione-centro

Ossessionato dalla sperimentazione e dall’utilizzo dell’arte visiva, Nicolas Winding Refn, torna al cinema con un progetto intrigante  che antepone la metafora alla forma e l’immagine alla narrazione. Più lineare e meno criptico del precedente lavoro, “The Neon Demon“, viene caratterizzato da una forma narrativa classica in cui non sono tanto le azioni e le vicende il motore dell’opera ma ciò che esse rappresentano. Un film che, per stessa ammissione del suo regista, accomuna più generi cinematografici passando dal thriller al dramma per arrivare all’erotico e alla commedia nera. Ad un’analisi poco attenta, “The Neon Demon” può essere etichettato come un semplice film di lynchiana memoria, in cui l’utilizzo dell’immagine e del sonoro, ancora una volta pregevole la collaborazione con Cliff Martinez, caratterizzano una tecnica artistica impeccabile.

Ambientato nel mondo della moda, “The Neon Demon” si veste da thriller grottesco per mettere a nudo l’essere umano. Dall’ossessione per la bellezza esteriore, alla superbia e all’ingenuità, la sceneggiatura, scritta dallo stesso regista danese, affronta temi universali della nostra esistenza con una carica erotica visiva impressionante. Dedicato alla memoria di Yves Saint Laurent, stilista francese tra i più famosi del XX secolo, il film ammalia e stordisce lo spettatore attraverso l’utilizzo di neon, flash, colori psichedelici e bassi potenti. L’immagine iniziale di Jesse (Elle Fanning), sdraiata sul divano in una pozza di sangue, non lascia dubbi sul reale percorso narrativo che verrà intrapreso. Non sono alla fine sangue e bellezza due aspetti dell’esistenza che ci fanno sentire vivi?

the-neon-demon-recensione-centro-b

Non è il mondo dell’alta moda ad essere descritto come demoniaco ma le luci dei riflettori, il desiderio della ribalta, la superbia e l’invidia. Refn non si limita, impone una protagonista minorenne apparentemente ingenua in un mondo di squali. Jesse, interpretata magnificamente da Elle Fanning, è giovane e solare, sembra una vittima ma in realtà la sua evoluzione è tagliente. La stessa Fanning ammette in conferenza stampa : “Ancora oggi non sono così sicura che il mio personaggio sia innocente“.

Proprio la performance della Fanning, luminosa e ingenua ma nello stesso tempo decisa, furba quasi spietata nella sua ricerca del successo, meriterebbe un articolo tutto per lei. Una prova di maturità artistica che ha definitivamente mutato la bambina prodigio in una donna.

the-neon-demon-recensione-fine

Tecnicamente impeccabile, “The Neon Demon“, conferma il percorso artistico, di sperimentazione e ricerca di un linguaggio cinematografico personale. Limati alcuni dei difetti che affliggevano il precedente “Solo Dio Perdona“, siamo al cospetto di una pellicola di non facile collocazione ma proprio per questo affascinante, intrigante e destabilizzante. Un film lontano dal desiderio di piacere al grande pubblico.

Regia: Nicolas Winding Refn Con: Jena Malone – Keanu Reeves – Christina Hendricks – Elle Fanning – Abbey Lee – Bella Heathcote – Desmond Harrington – Jamie Clayton – Alessandro Nivola – Charles Baker – Karl Glusman – Taylor Marie Hill Anno: 2016 Durata: 117 Min Paese: Francia / Danimarca / USA Distribuzione: Koch Media
"The Neon Demon", Nicolas Winding Refn torna al cinema,  a tre anni di distanza dallo spaghetti western moderno in salsa Thai di "Solo Dio Perdona", con  una parabola sulla bellezza e metafora dell'ingenuità e superbia dell'essere umano. La sedicenne Jesse (Elle Fanning) si trasferisce a Los Angeles con la speranza e l'obbiettivo di diventare una modella. La sua bellezza e la sua vitalità, catturano gli sguardi e le attenzioni degli addetti ai lavori. Quando entra dentro una stanza, la sua giovinezza e la sua freschezza oscurano le altre donne che iniziano a nutrire una cocente rivalità nei suoi confronti. Ossessionato dalla sperimentazione…
Commento Finale - 74%

74%

The Neon Demon

Progetto intrigante che antepone la metafora alla forma e l'immagine alla narrazione. Più lineare e meno criptico del precedente lavoro (Solo Dio Perdona) , "The Neon Demon", viene caratterizzato da una forma narrativa classica in cui non sono tanto le azioni e le vicende il motore dell'opera ma ciò che esse rappresentano. Ambientato nel mondo della moda, il film si veste da thriller grottesco per mettere a nudo l'essere umano. Dall'ossessione per la bellezza esteriore, alla superbia e all'ingenuità, la sceneggiatura, scritta dallo stesso regista danese, affronta temi universali della nostra esistenza con una carica erotica visiva impressionante.

User Rating: Be the first one !

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

Guarda anche

total-war-warhammer-2-nuovo-video-copertina

Total War: WARHAMMER 2 – Intraprendi un tour mozzafiato a Ulthuan e Lustria con il primo video della campagna

Creative Assembly ha pubblicato un nuovo, straordinario video, che conduce gli spettatori in un viaggio …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *