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The Dressmaker – Il diavolo è tornato – Recensione – Un film di Jocelyn Moorhouse

Kate Winslet si conferma l’unica vera erede di Meryl Streep in “The Dressmaker – Il diavolo è tornato”

L’affascinante Tilly Dunnage (Kate Winslet) torna a casa  per accudire sua madre Molly (Judy Davis) dopo aver  trascorso molti anni in Europa. Da un’importante atelier parigino alle desolanti ambientazioni quasi rurali di  Dungatar, la sua cittadina natale dove tutti la odiano per il suo misterioso passato, Tilly proverà con tutte le sue forze ad essere accettata. Tra dissapori, segreti, nuovi amori e tante malignità scoprirà che la vendetta può delle volte essere meglio del perdono.

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Basato sull’omonimo romanzo di Rosalie Ham, edito in Italia da Mondadori, “The Dressmaker – Il diavolo è tornato” segna il ritorno al cinema di Jocelyn Moorhouse, regista e sceneggiatrice australiana da molti anni lontana dalla ribalta (“Segreti” del 1997). Un ritorno dietro la cabina di regia in grande stile affidato ad un cast prettamente femminile dove gli interpreti maschili svolgono il ruolo di un convincente contorno.
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Delirante, cinico e ironicamente spietato “The Dressmaker – Il diavolo è tornato“, ci regala una storia eccentrica, ricca di contrasti affettivi e di personaggi tanto folli quanto reali. Un film giocato sugli eventi e i dialoghi che spaziano tra il tragicomico e il sentimentalismo. Caratterizzato da una regia e ritmo vivace, che non si risparmia imperdibili citazioni autoriali, è un’opera di qualità che può soffrire in parte, agli occhi dello spettatore, del suo continuo mutamento narrativo.

Con una Kate Winslet completamente in stato di grazia, e un cast d’eccezione dove vale assolutamente la pena menzionare il bravissimo Hugo Weaving e il suo sergente Farrat,”The Dressmaker – Il diavolo è tornato“, è una pellicola patinata ed elegante alla quale è quasi impossibile resistere. Regale nell’utilizzo dei tempi comici e raffinata nella scelta del commento sonoro. Come una splendida donna in un seducente abito da sera, si presenta allo spettatore, ammaliante, deliziosa e volubile ma anche ironica e maledettamente vendicativa. Se il diavolo è donna siamo al cospetto di una delle sue rappresentazioni più riuscite.

Regia: Jocelyn Moorhouse Con: Kate Winslet – Liam Hemsworth – Hugo Weaving – Sarah Snook – Judy Davis – Caroline Goodall – Kerry Fox – James Mackay – Rebecca Gibney – Gyton Grantley – Shane Bourne – Sacha Horler – Darcey Wilson Anno: 2015 Durata: 118 Min Paese: Australia Distribuzione: Eagle Pictures
Kate Winslet si conferma l'unica vera erede di Meryl Streep in "The Dressmaker - Il diavolo è tornato" L'affascinante Tilly Dunnage (Kate Winslet) torna a casa  per accudire sua madre Molly (Judy Davis) dopo aver  trascorso molti anni in Europa. Da un'importante atelier parigino alle desolanti ambientazioni quasi rurali di  Dungatar, la sua cittadina natale dove tutti la odiano per il suo misterioso passato, Tilly proverà con tutte le sue forze ad essere accettata. Tra dissapori, segreti, nuovi amori e tante malignità scoprirà che la vendetta può delle volte essere meglio del perdono. Basato sull'omonimo romanzo di Rosalie Ham, edito in Italia da Mondadori, "The Dressmaker…
Commento Finale - 80%

80%

Ammaliante, delizioso e volubile ma anche ironico e maledettamente vendicativo "The Dressmaker - Il diavolo è tornato" è un film patinato ed elegante nella costruzione quanto divertente e cinico nella sua messa in scena. Delizioso.

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About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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4 commenti

  1. E’ terribile, noioso, tradotto male, montato peggio, pieno di stereotipi….come si fa a parlarne bene?
    Ma soprattutto sul finale scade sul ridicolo….ma ora che ci penso, il finale non l ho visto perche sono uscito prima, me l hanno raccontato.
    Consigliatelo a uno che vi sta antipatico.

    • Davide Belardo

      Ciao Marco, non conosco il tuo percorso cinematografico quindi non posso entrare in merito alle tue dichiarazioni. Credo tuttavia che la parte tecnica sia una delle meno criticabili dell’opera (montaggio).

      Mi dispiace che hai trovato il film noioso pur con tutti i cambi di ritmo e di genere, con passaggi dalla commedia al dramma fino al giallo. Trovo sia veramente difficile trovare noia per questo film. Salvo che non ci si aspetti di vedere qualcosa di completamente diverso. Penso comunque da sempre che il non saper andare oltre le proprie aspettative, sia più un limite dello spettatore che di una pellicola. Che può ovviamente non rispettare il nostro gusto ma non per questo deve essere denigrata se scritta e realizzata come si deve.

      Sull’adattamento italiano non mi posso pronunciare, ho visto il film in proiezione stampa con audio originale e sottotitoli come da prassi con i film Eagle Pictures.

      Il suo essere pieno di stereotipi e luoghi comuni è in realtà una parte fondamentale dell’opera che è caratterizzata proprio da questa scelta.

      Mi dispiace in fine che non hai seguito il finale che credo sia molto intelligente e cinico. Forse sei uscito troppo presto dalla sala per capire ed apprezzare un film come questo.

      Grazie della visita e del commento 😉

  2. Mi ha piacevolmente sorpreso .davvero. Inaspettato e bellissimo, strano e affascinante. 5 stelle piene!

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