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Qualcosa di nuovo – Recensione – Un Film di Cristina Comencini

Cristina Comencini torna alla regia con Qualcosa di nuovo, libero adattamento di una sua pièce teatrale di successo, La scena, portando al cinema questa storia tutta al femminile, fatta di due amiche quarantenni in crisi sentimentale che ritrovano smalto e vigore dopo l’entrata in scena di un amante diciannovenne.

Tratto dallo spettacolo teatrale La scena e alla cui sceneggiatura hanno collaborato anche Giulia Calenda e Paola Cortellesi che ne è anche una delle protagoniste, Qualcosa di nuovo porta al cinema l’amicizia tra Lucia e Maria (Micaela Ramazzotti), due donne, quarantenni, diametralmente opposte ma per questo indispensabili l’una per l’altra che vivono, per due motivi differenti,  una crisi sentimentale. Un giorno a rivoluzionare le loro vite arriva Luca (Eduardo Valdarnini), 19enne in cerca della propria strada,  che farà riscoprire ad entrambe le due donne un po di loro stesse che col tempo avevano perso.

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Commedia da situazione, da salotto, in cui l’universo femminile è molto credibile e rappresentato fuori da ogni cliché, Qualcosa di nuovo ha sicuramente il pregio di fornirci una figura femminile libera che ha il potere dello sguardo e del suo corpo, abbastanza atipica nella commedia italiana con due protagoniste molto brave ed adeguate nei ruoli opposti che si trovano ad interpretare. Rivelazione è, inoltre, Eduardo Valdarini che riesce a tener testa a Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti, impresa non da poco conto.

Senza nessuna volgarità, ma con realismo e irriverenza, Cristina Comencini riesce a raccontare questa storia al femminile (anche se per sua stessa ammissione non fa mai film senza uomini), la forza dell’amicizia tra donne, la satira delle nevrosi contemporanee e soprattutto il ritratto di molte debolezze. Queste ultime puntuali, esatte, mostrate senza filtri. Una commedia giocata sulla battuta al vetriolo, sulla rapidità degli sketch. Peccato che la matrice teatrale del racconto sia fortemente avvertibile tanto da rallentare la narrazione, nella prima parte sicuramente più frizzante e veloce.

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Commedia sofisticata incentrata sugli equivoci, Qualcosa di nuovo tende a sdoganare alcuni tabù e a raccontarci con garbo una realtà dei nostri tempi.

 

Regia: Cristina Comencini Con: Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti, Eduardo Valdarnini, Eleonora Danco Anno: 2016 Durata: 93 Min Paese: Italia Distribuzione: 01 Distribution
Cristina Comencini torna alla regia con Qualcosa di nuovo, libero adattamento di una sua pièce teatrale di successo, La scena, portando al cinema questa storia tutta al femminile, fatta di due amiche quarantenni in crisi sentimentale che ritrovano smalto e vigore dopo l’entrata in scena di un amante diciannovenne. Tratto dallo spettacolo teatrale La scena e alla cui sceneggiatura hanno collaborato anche Giulia Calenda e Paola Cortellesi che ne è anche una delle protagoniste, Qualcosa di nuovo porta al cinema l'amicizia tra Lucia e Maria (Micaela Ramazzotti), due donne, quarantenni, diametralmente opposte ma per questo indispensabili l'una per l'altra che vivono, per due…
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Qualcosa di nuovo

Cristina Comencini torna alla regia con Qualcosa di nuovo, libero adattamento di una sua pièce teatrale di successo, La scena, commedia degli equivoci al femminile che vede per la prima volta insieme sul grande schermo Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti. Il film ha il pregio di fornirci una figura femminile libera che ha il potere dello sguardo e del suo corpo, abbastanza atipica nella commedia italiana con due protagoniste molto brave ed adeguate nei ruoli opposti che si trovano ad interpretare. La matrice teatrale del racconto è fortemente avvertibile dalle inquadrature che rallentano la narrazione, nella prima parte sicuramente più frizzante e veloce. Una commedia sofisticata che tende a sdoganare alcuni tabù e a raccontarci con garbo una realtà dei nostri tempi.

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About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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Un commento

  1. Pisanil'ebraismonnéunprivilegio

    Film troppo equilibrato e senza colpi di scena le cui vicissitudini sono nella maggior parte dei casi scontate (es. Vedi scena di Maria e Lucia a cena ed all’improvviso compare Luca creando un finto imbarazzo tra le due) che , vista la trama, dovrebbero presentarsi a ritmo irrefrenabile. Credo che la regista in questo film abbia espresso in maniera errata il concetto di “toy boy ” al mondo femminile.
    Si da il caso che il “ragazzo giocattolo” nella vita reale è un modo per le donne (p.s qualora decidano di addoperarsene) di sentirsi ancora appaganti all’universo maschile e non una commiserazione esistenziale ( p.s in tutte le scene del film si nota un disagio da parte delle due a contatto col giovane 19 enne ).
    Comunque detto questo il film rispetta le aspettative, ovvero nessuna .

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