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Paterson – Recensione – Un Film di Jim Jarmusch

Paterson, il nuovo film di Jim Jarmusch alla ricerca della bellezza nel mondo, dal 29 dicembre 2016 al cinema con CINEMA di Valerio De Paolis.

Il giovane autista Paterson (Adam Driver), che vive nella omonima città del New Jersey, affronta quotidianamente una vita rutinaria da autista di autobus attraverso uno sguardo sensibile e artistico. Come direbbe il buon Sorrentino è condannato alla sensibilità, è condannato a essere un artista. Dietro i suoi occhi da poeta qualsiasi immagine quotidiana, anche la può banale e nota, risplende di bellezza. Da risveglio mattutino sempre alla stessa ora, alle lamentele del collega, ai racconti quotidiani ascoltati in autobus, alla confezione dei fiammiferi con le sue lettere stilizzate, alle scaramucce quotidiane con il cane domestico. Ogni momento della giornata si ripete simile eppure capace di regalare una emozione unica e irripetibile ad un occhio attento.

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Jim Jarmusch torna sul grande schermo, dopo aver ammaliato il pubblico con un inno all’arte con “Solo gli Amanti Sopravvivono”, proseguendo la sua personale ricerca della bellezza nel mondo attraverso una celebrazione della grazia che si può trovare nel quotidiano. Ricordando a tratti l’estetica cinematografica orientale Jarmusch punta tutto sulla descrizione minuta del quotidiano e sulla capacità espressiva dell’indimenticabile coppia di protagonisti Adam Driver e Golshifteh Farahani, che trasmettono in maniera tangibile e potente la silenziosa bellezza della vita di chi si ama e ama ciò che lo circonda riuscendo a cogliere una vibrazione di grazia anche da un pacchetto di fiammiferi. Una vibrazione amorosa percepibile che emana ad ogni scena.

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Adatto a palati fini “Paterson” è quasi assente nella trama e nei dialoghi tuttavia colmerà gli occhi e l’animo di coloro che cercano nell’intimo, nel familiare il senso della propria vita. La pellicola descrive un altro tassello di quella che la personale visione dell’esistenza del regista che rifugge in tutti modi il clamore e la ribalta e disegna l’amore per il bello, per il piccolo e per il nascosto come unica via di uscita in un mondo sempre più malato e infelice.

Questa pellicola è un’oasi di pace in un mondo di orrore. Regalatevela senza indugio.

Regia: Jim Jarmusch Con: Adam Driver, Golshifteh Farahani, Kara Hayward, Sterling Jerins, Jared Gilman, Luis Da Silva Jr, Frank Harts, Rizwan Manji, Jorge Vega, William Jackson Harper, Masatoshi Nagase Anno: 2016 Durata: 113 min. Paese: USA 2016 Distribuzione: Cinema di Valerio De Paolis
Paterson, il nuovo film di Jim Jarmusch alla ricerca della bellezza nel mondo, dal 29 dicembre 2016 al cinema con CINEMA di Valerio De Paolis. Il giovane autista Paterson (Adam Driver), che vive nella omonima città del New Jersey, affronta quotidianamente una vita rutinaria da autista di autobus attraverso uno sguardo sensibile e artistico. Come direbbe il buon Sorrentino è condannato alla sensibilità, è condannato a essere un artista. Dietro i suoi occhi da poeta qualsiasi immagine quotidiana, anche la può banale e nota, risplende di bellezza. Da risveglio mattutino sempre alla stessa ora, alle lamentele del collega, ai racconti quotidiani ascoltati…
Commento Finale - 77%

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Ricordando a tratti l’estetica cinematografica orientale Jarmusch punta tutto sulla descrizione minuta del quotidiano e sulla capacità espressiva dell’indimenticabile coppia di protagonisti Adam Driver e Golshifteh Farahani, che trasmettono in maniera tangibile e potente la silenziosa bellezza della vita di si ama e ama ciò che lo circonda riuscendo a cogliere una vibrazione di grazia anche da un pacchetto di fiammiferi. Adatto a palati fini “Paterson” colmerà gli occhi e l’animo di coloro che cercano nell’intimo, nel familiare il senso della propria vita. La pellicola descrive un altro tassello di quella che la personale visione dell’esistenza di Jarmusch che rifugge in tutti modi il clamore e la ribalta e disegna l’amore per il bello, per il piccolo e per il nascosto come l’unica via di uscita in un mondo sempre più malato e infelice. Questa pellicola è un’oasi di pace in un mondo di orrore. Regalatevela senza indugio.

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About Elisabetta Prantera

Elisabetta Prantera
Ricercatrice sociale/redattrice, saltella da una vita tra una rilevazione e la visione compulsiva di film e serie tv...perché un buon film può sanare quasi tutti i mali del corpo e dello spirito.

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