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Overwatch: Blizzard ancora una volta fa centro.

Ancora una volta Blizzard fa centro. Overwach è dannatamente divertente

Ieri si è conclusa l’open beta di Overwatch, il nuovo FPS competitivo targato Blizzard disponibile dal 24 Maggio per PC, Playstation 4 ed Xbox One. Numerosi giocatori hanno testato il gioco, dotato di tutte le modalità ed eroi della versione definitiva, riversandosi nei server colmi di speranza. Disattese? Assolutamente no, ancora una volta Blizzard ha fatto centro.

Jeffrey Kaplan, che molti di voi ricorderanno come world designer (dungeon, raid, quest) di World of Warcraft e le due espansioni The Burning Crusade e Wrath of the Lich King, era stato chiaro: nella open beta ed al lancio non ci sarà la modalità competitiva. Tutta l’azione si è concentrata nei quick match (partita rapida), con tempi di attesa tra una partita e l’altra veramente esigui ma senza l’ausilio di alcun matchmaking, ed è stato dannatamente divertente.

overwatch tracer blizzard darumaview
Tracer è diventata già un idolo

All’inizio siamo stati guidati nel tutorial per padroneggiare il sistema di controllo (abbiamo testato Overwatch sia su pc, sia su Playstation 4, e seppur alcuni eroi si prestino bene all’utilizzo del pad è innegabile come Hanzo e Widowmaker, ad esempio, traggano benefici maggiori dall’accoppiata tastiera/mouse), successivamente abbiamo deciso di fare qualche partita contro i bot (che a livello difficile sono comunque più reattivi e precisi di molti giocatori “umani”) per conoscere il layout delle mappe, in modo tale da buttarci nella mischia almeno con un minimo di conoscenza. Ed è nei quick match che ci siamo innamorati.

Tre modalità classiche (conquista,trasporto, controllo, più una ibrida conquista/trasporto) ma ben 21 eroi disponibili (divisi in 4 grandi gruppi: attacco, difesa, tank e supporto). Ogni eroe è dotato di due abilità primarie, spesso un fuoco secondario (ad esempio Widowmaker utilizza la stessa arma a lunga distanza, come fucile da cecchino, ed a corta distanza come “mitraglietta”) ed una abilità finale disponibile solo quando raggiungerete il 100% (si carica in modo ibrido, un po’ con il tempo un po’ con colpi a segno/kill). L’equilibrio degli eroi sembra ottimale, nessuno di essi ci è sembrato superiore nettamente ad altri, ma in alcune mappe trovarsi di fronte tre Bastion in assetto da mitragliatore è stato abbastanza frustrante (ecco, questo è un appunto da fare alla Blizzard: limitare a massimo due gli eroi identici nello stesso team). Avete ampia scelta ed ogni eroe cambierà il vostro approccio (oltre al gameplay): i puristi degli FPS probabilmente troveranno in Soldier 76 il loro alter ego perfetto insieme a Tracer, iconico volto della nuova IP Blizzard, mentre coloro che vorranno novità potranno scegliere tra Reinhardt (tank, dotato di scudo e mazza, non ha armi da fuoco) o Genji (un vero e proprio ninja, che lancia shuriken); chi ama colpire dalla distanza, potrà prendere Widowmaker (dotata di rampino per raggiungere posti elevati ed una ulti molto tattica, che permette di visualizzare la posizione esatta dei nemici) o Hanzo, con il suo arco letale e la sua agilità. Abbiamo poi Mercy, supporto in grado di curare, far risorgere e potenziare i propri alleati, Symmetra con gli scudi ed i portali, D.Va ed il suo Mech o il nano Torbjorn e le sue torrette. Ogni eroe è caratterizzato alla perfezione, ed anche il doppiaggio in italiano è piacevole.

Overwatch junkrat e roadhog darumaview
Junkrat e Roadhog: i due psicopatici

L’azione si è svolta in mappe, non molto ampie ma ben disegnate. Pian piano capirete quali sono i punti strategici, ma ciò che ci ha sorpreso di Overwatch è che nonostante alcuni eroi siano “adatti” al camping selvaggio (Bastion), ve ne sono altri con le abilità per contrastarli. In una partita, ad esempio, noi dovevamo attaccare ma dall’altra parte c’erano due Bastion in modalità torretta ed un Junkrat vicini al punto di controllo. Pian piano abbiamo cambiato la nostra composizione (ad ogni morte o tornando al proprio punto di spawn è infatti possibile cambiare il proprio eroe), e grazie a Tracer (supportata da Reinhardt e dal suo scudo) ed alla sua ulti siamo riusciti a conquistare il punto di controllo e vincere la partita. Vi sono numerose possibilità ad ogni match, è un continuo forbice/carta/sasso tra i due team, cosa che rende Overwatch dinamico. Ogni volta che terminerà un Match, vedrete un breve cinematic della migliore azione della partita (questo andrà migliorato, in linea di massima il sistema premia le multikill, troppo semplici con alcuni eroi rispetto ad altri) così come la possibilità di votare il migliore in “campo” scelto dal sistema in automatico in base alla prestazione. Salendo di livello riceverete un forziere, ed all’interno del forziere potrete trovare monete (utili per acquistare i numerosi gadget cosmetici degli eroi), skin (differenziate in comuni, rare, epiche e leggendarie), battute audio e spray.

overwatch genji carbon fiber darumaview
Nella schermata dell’eroe potrete cambiare skin o assegnare battute audio/spray diversi

Dal punto di vista tecnico, il gioco è gratificante sia graficamente sia a livello sonoro. Non abbiamo avuto problemi a mantenere i 60 fps sia su Pc a qualità Ultra, sia su Playstation 4 (qualitativamente praticamente uguale alla versione PC), così come il netcode. Non ci è mai capitata una volta in cui siamo stati “colpiti” dietro ad un muro causa latency e/o hitbox sbagliati. Da questo punto di vista Blizzard ha fatto un ottimo lavoro rendendo meno frustrante l’esperienza online per i giocatori.

Aspettando la versione finale di Overwatch, ci sentiamo per il momento di promuovere il gioco a pieni voti. Frenetico e divertente, porta una ventata di aria fresca nel panorama competitivo degli FPS. L’aver eliminato il classico Kill/Death Ratio, rende l’esperienza di gruppo piacevole: nelle nostre 100+ partite, raramente ci è capitato di non collaborare per la difesa/attacco dell’obiettivo prefissato. Siamo in astinenza, in attesa del 24 Maggio.

About Ottavio Coscarella

Ottavio Coscarella
Ha iniziato a videogiocare con Ghosts'n Goblins ed un vecchio Commodore 64 e non ha mai smesso. The Legend of Kyrandia e Monkey Island sono i giochi a cui è legato, World of Warcraft quello su cui ha passato anni interi. Reputa sopravvalutati Assassin's Creed e GTA, mentre combatte da anni per Binary Domain e Deadly Premonition.

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