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La Grande Bellezza – Versione Integrale – Recensione – Un film di Paolo Sorrentino

Medusa Film, Indigo Film e Nexo Digital riportano al cinema il 27-28-29 giugno La grande bellezza di Paolo Sorrentino in versione integrale con 30 minuti di scene inedite.

A tre anni dall’uscita nelle sale del Miglior Film Straniero premiato agli Oscar, La grande Bellezza torna in sala in versione estesa per farsi ammirare in tutti i suoi 173 minuti.

Dame dell’alta società, parvenu, politici, criminali d’alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Ci sono dentro tutti. E non ci fanno una bella figura. Jep Gambardella, sessantacinque anni, scrittore e giornalista, dolente e disincantato, gli occhi perennemente annacquati di gin tonic, assiste a questa sfilata di un’umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un’atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta.

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Alla sua prima uscita cinematografica nel 2013, nei titoli di coda Paolo Sorrentino per “La Grande Bellezza” ringraziava Giulio Brogi e Fiammetta Baralla per la partecipazione, tuttavia le scene in cui i due attori erano presenti mancavano dal montaggio della versione distribuita in sala. Al “viaggio” narrato ne La grande bellezza mancavano quei 30 minuti che aggiungono alla versione integrale alcuni passaggi e scene intere che vanno ad amplificare l’effetto della pellicola e i suoi significati.

La Grande Bellezza di Sorrentino non è un film semplice, e in effetti era stato molto criticato per questo, per essere più attento all’estetica che alla storia, per sembrare spesso un susseguirsi di scene simboliche ed allegoriche, per essere un insieme di sotto-storie, ed in effetti così è. La Grande Bellezza in versione integrale ha lo stesso effetto: sicuramente lascia il pubblico diviso in adoratori ed odiatori (sempre che chi ha odiato la versione precedente abbia il coraggio di rivederlo nella sua integralità). Perché una pellicola del genere non conosce mezze misure. E’ come per la psicanalisi: c’è chi ci crede e chi la trova una cosa totalmente priva di senso. E se lo si guarda bene, oltre all’estetica, La Grande Bellezza ci accompagna in un viaggio introspettivo che non è solo quello del disilluso scrittore Jep Gambardella (Toni Servillo) e degli altri personaggi, ma quello di tutti quelli che sono alla ricerca di sé stessi, di un senso della vita. E’ un percorso dentro se stessi , attraverso gli occhi di chi partecipa alle feste di quella “Roma bene” così lontana dai “comuni mortali”che magari le sognano quelle feste e quella “città”. Un viaggio interiore sotto lo sguardo di Roma, capace di rapire per la sua bellezza e decadenza. Una città crudele che delude chi l’ha tanto sognata.

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PLa Grande Bellezza non è un film solo per chi si è trovato nei panni di un Jep o aspirante tale, ma anche di un Romano (Carlo Verdone), di una Ramona (Sabrina Ferilli) e degli altri personaggi. Per chi, per riprendere una frase di Jep, A questa domanda, da ragazzi, i miei amici davano sempre la stessa risposta: “La fessa”. Io, invece, rispondevo: “L’odore delle case dei vecchi”. La domanda era: “Che cosa ti piace di più veramente nella vita?”.

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Grazie ai 30 minuti reinseriti al montaggio in La Grande Bellezza, entriamo ancora più in profondità tramite l’incontro di due personaggi, un vecchio regista, interpretato da Giulio Brogi, e la madre di Ramona, Fiammetta Baralla. Ed è proprio il vecchio regista intervistato da Jep che dà il titolo al film di Sorrentino. Il “Maestro del cinema” racconta a Jep quello che definisce il suo primo “incanto”, l’accensione del primo semaforo installato a Milano: “Mi pare che fosse il 12 aprile 1925. Mio padre mi mise sulle spalle perché c’era una gran folla, ma capisce? Una folla, radunata per vedere un semaforo. Che bellezza! Che grande bellezza!”.

Regia: Paolo Sorrentino Con: Toni Servillo – Carlo Verdone – Sabrina Ferilli – Isabella Ferrari – Giorgio Pasotti – Luca Marinelli – Carlo Buccirosso – Giorgia Ferrero – Pamela Villoresi – Iaia Forte – Galatea Ranzi – Anna Della Rosa – Giovanna Vignola – Roberto Herlitzka – Massimo De Francovich – Massimo Popolizio – Giusi Merli – Franco Graziosi – Serena Grandi – Dario Cantarelli – Ivan Franek – Anita Kravos – Sonia Gessner – Giulio Brogi – Fiammetta Baralla – Vernon Dobtcheff – Angelica Borghese Anno: 2013 Durata: 173′ Paese: Italia Distribuzione: Nexo Digital 
Medusa Film, Indigo Film e Nexo Digital riportano al cinema il 27-28-29 giugno La grande bellezza di Paolo Sorrentino in versione integrale con 30 minuti di scene inedite. A tre anni dall'uscita nelle sale del Miglior Film Straniero premiato agli Oscar, La grande Bellezza torna in sala in versione estesa per farsi ammirare in tutti i suoi 173 minuti. Dame dell’alta società, parvenu, politici, criminali d’alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze…
Commento Finale - 89%

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La grande bellezza di Paolo Sorrentino torna al cinema dopo 3 anni in versione integrale il 27, 28 e 29 giugno, presentata da Indigo Film, Medusa Film e Nexo Digital. Un director's cut di ben 30 minuti di scene inedite, tra cui l'incontro di Jep Gambardella con un vecchio regista interpretato da Paolo Brogi e il cammeo di Fiammetta Baralla che interpreta la madre di Ramona (Sabrina Ferilli). 173 minuti di grandissima bellezza, lunghi ma intensi e autoriflessivi.

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