Home / RECENSIONI / Commedia / La casa delle estati lontane – Recensione – Un Film di Shirel Amitaï

La casa delle estati lontane – Recensione – Un Film di Shirel Amitaï

Giunge in Italia ad opera di Parthénos La casa delle estati lontane, film del 2014, esordio della regista israeliana Shirel Amitaï che racconta tra chiari e scuri la storia di tre sorelle Cali, Darel e Asia che si ritrovano nella cittadina di Atlit (Israele) per vendere la casa di campagna che fu dei genitori.

Proiettato in anteprima al Festival dei Diritti Umani, La casa delle estati lontane (Rendez-vous à Atlit), segna il debutto della regista franco-israeliana Shirel Amitaï e racconta di tre sorelle che si ritrovano nella cittadina di Atlit (Israele) per vendere la casa di campagna che fu dei genitori. La storia è ambientata nel 1995, momento in cui molti ebrei di Francia tornano nella propria Terra alla ricerca di un clima più sereno e accogliente. Un incontro, dunque, tra tre sorelle che si incastra nella storia e nell’incontro tra arabi ed ebrei.

la-casa-delle-estati-lontane-recensione-alto

Concentrando la vicenda in una casa e in tutto ciò che di sentimentale ci sta attorno, le tre sorelle Darel, Cali, Aia condividono speranze, ricordi, vecchi rancori e divertenti schermaglie entro un microcosmo: la loro casa d’infanzia, nella quale si ritrovano dopo diversi anni. I loro sentimenti, in questo caso, dato il luogo, non possono non intrecciarsi con le vicende politiche e sociali dell’ambiente esterno. La casa delle estati lontane descrive, così, per tutta la durata, un micro mondo molto chiuso, una scelta indubbiamente voluta nel parallelismo fra la terra divisa e ceduta e la “casa” coabitata fra tre sorelle e lasciata al miglior offerente.

Commedia dolce-amara, Shirel Amitaï intende ricostruire – anche con un tocco di “presenze” fantastiche che vira quasi verso il surreale, ma che permette di far emergere i contrasti e le contraddizioni di un nucleo familiare completo, fondendo passato e presente – un evento storico importante attraverso il legame e il punto di vista di Darel, Cali, Asia che hanno dovuto sradicare la loro vita, in un continuo conflitto fra le proprie origini e ciò che sono diventate.

La pellicola non è sicuramente perfetta: in alcune scene sembra trascinarsi ma buona risulta l’alternanza di scene liberatorie, solari e interessanti con altre più drammatiche ed introspettive. Ottimo il contrasto tra tumulti e incomprensioni interni alla famiglia e voglia di pace esterna, nella società che le tre sorelle hanno liberamente lasciato per andare altrove (Francia) e che invece ha riguardato da vicino i genitori, lì in Israele fino alla morte. Inoltre, molto brave risultano le tre attrici, Géraldine Nakache, Yaël Abecassis e Judith Chemla, che, chiamate ad interpretare le tre sorelle, ben caratterizzano i loro personaggi.

la-casa-delle-estati-lontane-recensione-centro

Semplice, spontaneo e leggero ma carico di implicazioni umane, La casa delle estati lontane fonde microstoria e macrostoria per poter dare un messaggio di pace e di speranza che passa, sicuramente, anche attraverso il nucleo familiare. Il messaggio è semplice ma importante: la pace è possibile se si riesce a pensare più che ad un “io” ad un “noi” che sia capace di coabitare nella stessa “casa”, nonostante i conflitti e le difficoltà.

Regia: Shirel Amitaï Con: Géraldine Nakache, Yaël Abecassis, Judith Chemla, Arsinée Khanjian, Pippo Delbono, Makram Khoury Anno: 2014 Durata: 90′ Min Paese: Francia Distribuzione: Parthénos
Giunge in Italia ad opera di Parthénos La casa delle estati lontane, film del 2014, esordio della regista israeliana Shirel Amitaï che racconta tra chiari e scuri la storia di tre sorelle Cali, Darel e Asia che si ritrovano nella cittadina di Atlit (Israele) per vendere la casa di campagna che fu dei genitori. Proiettato in anteprima al Festival dei Diritti Umani, La casa delle estati lontane (Rendez-vous à Atlit), segna il debutto della regista franco-israeliana Shirel Amitaï e racconta di tre sorelle che si ritrovano nella cittadina di Atlit (Israele) per vendere la casa di campagna che fu dei genitori. La storia è ambientata nel 1995, momento…
Commento finale - 65%

65%

La casa delle estati lontane

Ambientato in Israele nel 1995, l'anno del processo di pace in terra del paese, La casa delle estati lontane racconta di tre sorelle che condividono speranze, ricordi, vecchi rancori e divertenti schermaglie entro un microcosmo, la casa estiva della loro infanzia, in cui affondano le loro radici come la loro terra natale. Commedia dolceamara, il film intende ricostruire, anche con un tocco di "presenze" fantastiche, un evento storico importante attraverso il legame e il punto di vista di Darel, Cali, Asia che hanno dovuto sradicare la loro vita, in un continuo conflitto fra le proprie origini e ciò che sono diventate. Toccante. Leggero per lo stile utilizzato ma profondo nel significato veicolato.

User Rating: Be the first one !

About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

Guarda anche

Caccia-al-tesoro-recensione-copertina

Caccia al Tesoro – I Vanzina rendono omaggio a Napoli in uno dei loro film più ispirati

Dopo Non si ruba a casa dei ladri, i fratelli Vanzina tornano al cinema con …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *