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Kung Fu Panda 3 – Abbiamo incontrato Fabio Volo, per la terza volta voce italiana di Po

Arriverà nelle sale italiane il 17 marzo, Kung Fu Panda 3l’atteso terzo capitolo della celebre saga Dreamworks Animation diretto da Alessandro Carloni e Jennifer Yuhe, e per l’occasione abbiamo incontrato Fabio Volo, per la terza volta voce italiana di Po, il paffuto orso bianco e nero, la cui unica aspirazione è quella di diventare un esperto in arti marziali, disciplina che richiede agilità, prontezza e riflessi ultra rapidi.

Po è diventato grande, un panda ancora più grande. Ora prova a fare l’insegnante; i risultati sono un gran pasticcio, ma ancora non sa della missione che lo aspetta. Salvare addirittura tutta l’allegra comunità dei panda, che vive in un luogo misterioso. E sopratutto, dopo tanto tempo, ha trovato il padre Li Chan, capace di mangiare trentadue ravioli in un colpo solo: “Ovviamente Po non è figlio di due padri ma ha un padre biologico e uno che invece lo alleva. C’è un momento in cui lui è li nel mezzo con due papà. Parlando di questi temi caldi in questi giorni e da quando sono genitore sono sempre più convinto che un bambino ha bisogno di un nucleo famigliare che lo ascolti e lo faccia sentire amato. Noi non veniamo da un’idea di famiglia padre-madre che genera felicità. Questo lo abbiamo capito tutti. In una famiglia ognuno cerca di fare del proprio meglio ma la formula tradizionale non è perfetta. Non credo che per un bambino sia essenziale la distinzione sessuale ma quanto il supporto, l’attenzione, il sentirsi amati, capiti e ascoltati. Quindi Po si ritrova con due papà: uno che è quello a cui è più affezionato perchè ha tutta una storia da quando è nato fino ad ora e l’altro che appartiene comunque alla sua storia, quella prima ancora che lui nascesse, quindi le sue origini, la sua provenienza.”

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Voce italiana di Po, Fabio ammette di non avere molta libertà creativa: “In realtà il margine è molto stretto perchè io non posso recitare mentre doppio, ma devo seguire la recitazione di Jack Black in questo caso, anche il disegnatore disegna sulla recitazione dell’attore, quindi io mi trovo all’interno di una scatola confezionata. Però nel passaggio dall’inglese all’italiano c’è un po di margine in più.”

Alla domanda su cosa preferisce della storia di Po e cosa invece vorrebbe che si esaltasse maggiormente, Volo risponde: “Kung Fu Panda è in assoluto il film più autobiografico a cui io abbia partecipato: è la storia di questo personaggio goffo, senza nessun talento in particolare, una prestanza fisica che ha un destino già preconfezionato dal contesto sociale e da quello familiare, ma lui sogna di diventare un supereroe. Quindi, nonostante le prese in giro e le critiche, lui non si fa condizionare e segui i suoi sogni e alla fine li realizza. I valori sono questi: non devi mai farti dire da nessuno quello che puoi o non puoi essere, che se senti fortemente qualcosa devi provare a farla e che soprattutto la passione e l’amore sono più forte di qualsiasi altra cosa.”

Ogni volta che vedo il film, c’è sempre un momento, anche al doppiaggio, in cui mi commuovo. Nonostante lui raggiunga dei risultati, riesce sempre ad averne degli altri. E’ un Panda che accetta il rischio, accetta il salto nel buio. Mi piace quel pizzico di ingenuità e di coraggio non pensato. Lui cresce in ogni film ma rimane sempre lo stesso.”  Proprio come Po, Fabio ammette, di riuscire a mantenere una sua originalità forte, che è la cosa che maggiormente provano a modificargli, a cambiare, ma, nonostante la seduzione, riesce ad avere un non desiderio di appartenenza che lo qualifica.

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Per quanto riguarda i film d’animazione della sua vita Volo confessa: “Da bambino andavo poco al cinema, non so nemmeno se all’epoca ci fossero i film di animazione al cinema. Certo c’erano quelli di Disney. Io sono rimasto scioccato da Red e Toby perché prima erano amici e poi diventano nemici, ricordo che sono uscito dal cinema devastato, perché il tradimento di una amicizia mi uccide. Ora che sono adulto ne vedo molti di più, di cartoni animati. Mi è piaciuto tantissimo Up, con quel vecchietto che vola, e Gli Incredibili, ma devo dire che mi affascinano tutti quelli usciti ultimamente, perché non sono dei film veri e propri che hanno una sceneggiatura scritta da gente che ne sa.”

Attore, scrittore, con un film in uscita, Fabio Volo si sbilancia sul futuro di Po: “Dopo i sogni realizzati da guerriero dragone, dopo la riconciliazione con le sue origini, credo che ci si aspetti la fidanzatina e magari la famiglia…” e sul suo, di futuro, rimane più abbottonato confessando solo: “Sì, sto girando una serie televisiva. E’ ambientata tra l’Italia e New York. L’ho scritta, la produco e la interpreto, non faccio la regia. E’ molto divertente. Non so il titolo, non sono molto bravo con quello.”

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About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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