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Fuga da Reuma Park – Recensione – Un Film di Aldo, Giovanni e Giacomo

Alludendo ad un dismesso luna park adibito a centro di cura per anziani, Aldo Giovanni e Giacomo tornano sul grande schermo con Fuga da Reuma Park per omaggiare se stessi, o meglio la loro venticinquennale carriera, in cui si sono divisi tra tv, teatro e cinema.

Dopo un paio di anni dal loro ultimo Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo, il trio, Aldo, Giovanni e Giacomo, torna dietro la macchina da presa con Fuga da Reuma Park, per celebrare i 25 anni di carriera insieme, evento che è stato anche festeggiato dal tour teatrale The Best Of e dall’uscita del libro Tre Uomini e una Vita. Siamo sul pianeta Aldo Giovanni e Giacomo tra 25 anni: i tre si ritrovano casualmente esiliati in una casa di ricovero improvvisata all’interno di un Luna Park dismesso, e decidono di ricordare i fasti della vita di un tempo vissuta con goliardia e leggerezza. E, per l’occasione, intavolano una fuga notturna verso Rio de Janeiro percorrendo i Navigli in barca.

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Con tutte le caratteristiche dell’avventura in stile Aldo, Giovanni e Giacomo pompate al massimo, Fuga da Reuma Park ne ingloba sia il consueto sogno di fuga all’estero, in paradisi tropicali dove trovare una pace che non c’è qui, sia le caratteristiche estremamente teatrali, surreali e immaginifiche che il trio ha sempre esaltato e consegnato al pubblico. Malinconicamente, in maniera pressoché patetica, il trio quasi si racconta a loro stessi, ripassando ogni tappa (forse la parte peggiore è proprio l’autocelebrazione resa attraverso incursioni, le più noiose, nello show The best of), e culminando in un tunnel dell’orrore, da cui spunta la famigerata “Gamba” dei “Tre Uomini”, il Conte Dracula di Aldo, e così via fino alla famosa fuga del titolo.

Se non si ride mai, nel corso del film, è colpa di tutti, dagli attori ad una sceneggiatura imbarazzante (la sequenza in cui i tre sfuggono all’infermiera che li insegue vorrebbe fingersi omaggio allo slapstick, ma riesce al massimo a testimoniare una mancanza di basi tecniche preoccupante), fino a gag così terra terra da non sorprendere nessuno. La delusione, a prescindere dalla riuscita o meno delle singole situazioni o battute, viene proprio dal vedere questi tre ex mostri sacri della nostra commedia prigionieri di un proprio personalissimo “Park”, di una fissità creativa che lascia basiti.

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Non riuscendo a dare un senso all’operazione di base che rimane costantemente sospesa, in attesa di uno sviluppo narrativo e di un senso, Fuga da Reuma Park appare soltanto un’operazione nostalgica mal riuscita, uno showcase di vecchie idee che, adesso, trasposte al cinema, non riescono nemmeno a far sorridere, rivelandosi tristemente noiosa.

 

Regia: Aldo, Giovanni e Giacomo Con: Aldo, Giovanni, Giacomo, Silvana Fallisi, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Carlotta Natoli Anno: 2016 Durata: 90 Min. Paese: Italia Distribuzione: Medusa Film
Alludendo ad un dismesso luna park adibito a centro di cura per anziani, Aldo Giovanni e Giacomo tornano sul grande schermo con Fuga da Reuma Park per omaggiare se stessi, o meglio la loro venticinquennale carriera, in cui si sono divisi tra tv, teatro e cinema. Dopo un paio di anni dal loro ultimo Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo, il trio, Aldo, Giovanni e Giacomo, torna dietro la macchina da presa con Fuga da Reuma Park, per celebrare i 25 anni di carriera insieme, evento che è stato anche festeggiato dal tour teatrale The Best Of e dall'uscita del libro…
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Fuga da Reuma Park

Con tutte le caratteristiche dell’avventura in stile Aldo, Giovanni e Giacomo pompate al massimo, Fuga da Reuma Park ne ingloba sia il consueto sogno di fuga all'estero, in paradisi tropicali dove trovare una pace che non c’è qui, sia le caratteristiche estremamente teatrali, surreali e immaginifiche che il trio ha sempre esaltato e consegnato al pubblico. Non riuscendo a dare un senso all'operazione di base che rimane costantemente sospesa, in attesa di uno sviluppo narrativo e di un senso, Fuga da Reuma Park appare soltanto un'operazione nostalgica mal riuscita, uno showcase di vecchie idee che, adesso, trasposte al cinema non riescono nemmeno a far sorridere, rivelandosi tristemente noiosa.

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About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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