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Deadpool di Tim Miller - 04

Deadpool di Tim Miller – Recensione Film

Dopo il fallimentare “Lanterna Verde”, Ryan Reynolds, torna a vestire i panni di un supereroe con “Deadpool” il più controverso e sboccato degli eroi Marvel.

Caratterizzata, come per la controparte a fumetti, da uno spirito da vero cazzone e da un ritmo avvincente l’ottava pellicola della serie cinematografica degli X-Men si segnala come un perfetto mix di deliranti volgarità e spassose scene d’ azione. “Deadpool” guarda ai Marvel Movie con il cuore di chi ha amato pellicole come Kick Ass. Autoreferenziale e citazionista, è prodotto che si segnala altamente spettacolare e politicamente scorretto nonostante gli evidenti limiti di uno sviluppo della narrazione convenzionale.

Esordio alla regia cinematografica sorprendente per Tim Miller, capace di catturare perfettamente lo spirito scanzonato di un personaggio costantemente sopra le righe. Vietato ai minori di 17 anni negli Stati Uniti è un prodotto maleducato e brutale nella messa in scena, quindi non adatto ai bambini, quanto divertente e spassoso nel saper intrattenere con il giusto grado di carisma e follia lo spettatore. La trama, suo unico tallone d’Achille, è come sempre l’ennesimo banale pretesto utilizzato per presentare un nuovo personaggio del mondo a fumetti.  “Deadpool” è un protagonista bastardo che non dimentica mai di essere un essere umano.

Ricco di collegamenti con l’universo Marvel, che canzona ad ogni occasione, è un film ricco di gag assolutamente imperdibile e battute taglienti. Una genesi dell’eroe che grazie al suo sarcasmo e al sollazzante intrattenimento conquista completamente lo spettatore. Si ride di gusto mentre il sangue scorre a fiumi e le scenette assurde si susseguono tra loro.

“Deadpool” è un successo perché uccide cattivoni da perfetto idiota. Ottima l’interpretazione di Reynolds capace di perculare anche se stesso. Conturbante il sex appeal di Morena Baccarin, già apprezzata in “Firefly” e “Serenity”, così come il fascino mascolino della bella Gina Carano. Immancabile il cameo di Stan Lee.

Un eroe con il gusto dello sporco e la battuta sempre pronta. Restate in sala fino alla fine dei titoli di coda.

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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