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Cell – Recensione – Un Film di Tod Williams

In “Cell” di Tod Williams, adattamento cinematografico tratto dall’omonimo libro di Stephen King che ne ha curato anche la sceneggiatura, John Cusack e Samuel L. Jackson sono i protagonisti di un’apocalisse causata dall’utilizzo del telefono. 

Una strana epidemia si propaga attraverso le reti telefoniche, rendendo tutte le persone che nel tragico momento erano impegnati in una comunicazione telefonica, delle bestie feroci. La popolazione colpita sembra unita da un legame misterioso che le spinge a comportarsi come zombie assetati di sangue. In questo scenario apocalittico si muove il protagonista Clay (John Cusack) che in compagnia di altri sopravvissuti, Tom (Samuel L. Jackson) e Alice (Isabelle Fuhrman), intraprenderà un viaggio per assicurarsi che la sua famiglia stia bene.

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Cell” arriva in sala con una premessa interessante e fin dalle prime scene cattura l’attenzione. I dettagli sono ben curati ed è di forte impatto la grande violenza provocata dai telefoni, tanto da risvegliare nello spettatore quasi un senso di colpa. Effettuare una chiamata diventa fatale, i nostri eroi devono scappare da uno stormo di mutanti brutali.  Tuttavia vediamo Clay inviare un messaggio alla moglie senza nessuna conseguenza. A questo punto sorge un dubbio esistenziale: perché mai Clay (o qualsiasi altro personaggio) non manda un messaggio alle autorità chiedendo aiuto? “Cell” comincia con questo buco (o cratere) di sceneggiatura, che finisce per compromettere tutto il resto. Certo, se il seguito del film fosse eccellente magari ci si potrebbe passare sopra ma questo è solo uno dei tanti misteri.

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L’idea dei cellulari come distruttori dell’umanità è sicuramente vincente ma nel proseguito della narrazione, “Cell“, diventa la copia esatta di ogni altra pellicola sugli zombie vista negli ultimi anni. Un uomo scampa all’apocalisse, trova dei compagni e insieme a loro cerca la famiglia perduta, incontrando altri sopravvissuti sulla strada, alcuni immancabilmente vengono trasformati in zombie e così via. Dramma familiare unito a terrore, sviluppo dei personaggi scontato e comunicato attraverso infiniti momenti di intimità e confessioni tra sopravvissuti. Non è però la banalità a penalizzare “Cell”, quanto i suoi misteri inspiegabili. A partire da come si sia diffusa questa epidemia, cosa sia effettivamente, cosa provochi nelle vittime e così via.

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Si salvano sicuramente il montaggio sonoro, davvero interessante e ben delineato. La massa informe di mutanti è resa spaventosa non tanto dal loro aspetto o dalla loro brutalità, quanto dai suoni disumani emessi dalle loro bocche. Viene dato un ruolo da protagonista al suono, che spesso è trascurato e messo in secondo piano, rendendolo più terrificante delle immagini. Altro elemento particolare è l’antagonista, conosciuto nel film come “presidente di internet” (anche se internet nella trama non c’entra niente, quando sono le chiamate a provocare effetti mortali). Sia il backgrond che l’aspetto sono terrificanti, il suo legame con il protagonista basta a far venire la pelle d’oca, anche se questo aspetto non è molto approfondito.

“Cell” vuole essere una riflessione profonda sull’uso dei telefoni e di come questi stiano segnando il destino dell’umanità. Cercando di risvegliare in qualche modo una coscienza sociale nello spettatore. Certo è impossibile non farsi un esame di coscienza con una simile premessa ma questo non rende il film né bello né riuscito. Si tratta solamente dell’ennesimo adattamento mediocre di un libro di Stephen King. Troppo ingarbugliato per capirci qualcosa, incentrato totalmente sulla paura facile, nella quale si rifugia per un risultato convenzionale.

Regia: Tod Williams Con: Samuel L. Jackson – John Cusack – Isabelle Fuhrman – Stacy Keach – Lloyd Kaufman – Griffin Freeman – Owen Teague – E. Roger Mitchell – Alex ter Avest – Rey Hernandez – Wilbur Fitzgerald – Catherine Dyer Anno: 2015 Durata: 98 min. Paese: Stati Uniti Distribuzione: Notorious Picutres
In "Cell" di Tod Williams, adattamento cinematografico tratto dall'omonimo libro di Stephen King che ne ha curato anche la sceneggiatura, John Cusack e Samuel L. Jackson sono i protagonisti di un'apocalisse causata dall'utilizzo del telefono.  Una strana epidemia si propaga attraverso le reti telefoniche, rendendo tutte le persone che nel tragico momento erano impegnati in una comunicazione telefonica, delle bestie feroci. La popolazione colpita sembra unita da un legame misterioso che le spinge a comportarsi come zombie assetati di sangue. In questo scenario apocalittico si muove il protagonista Clay (John Cusack) che in compagnia di altri sopravvissuti, Tom (Samuel L. Jackson) e Alice (Isabelle Fuhrman), intraprenderà un viaggio per assicurarsi che la sua…
Commento Finale - 50%

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Troppo intricato e allo stesso banale per essere considerato un prodotto sufficiente. Le premesse non mancano ma il loro sviluppo è approssimativo, mostrando una totale assenza di cura nella sceneggiatura. Ottimo l’utilizzo del commento sonoro, così come alcuni momenti sono abbastanza raccapriccianti. Unico merito della pellicola è infatti quella di spaventare moderatamente il suo pubblico.

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About Alice De Falco

Innanzitutto è fondamentale dire che prova molto imbarazzo nel descriversi in terza persona, ma cosa non si fa per la gloria. Al mondo da fine 1996, fa le scuole (come tutti) e poi le finisce (come quasi tutti), dicendo addio al liceo scientifico e ciao al magico mondo del cinema. Da grande vuole fare la regista, avere un sacco di soldi e possibilmente sposare Wes Anderson anche se è un po’ brutto.

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