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Bridget Jones’s Baby – Recensione – Un Film di Sharon Maguire

Bridget Jones’s Baby, la single più amata di tutti i tempi torna sul grande schermo, attesa più del Dalai Lama e del Papa messi insieme, per confrontarsi cinematograficamente con quello che è il desiderio/terrore maggiormente bramato da tutte le quarantenni in carriera del globo, la maternità.

Dodici anni dopo le disavventure di “Che pasticcio, Bridget Jones“, la nostra beniamina Bridget Jones (Renée Zellweger) è ancora alle prese con il suo diario, che ora si è tramutato in un modernissimo Tablet. Arrivata sulla soglia dei quarant’anni, Bridget, sembra avere tutto sotto controllo, è una splendida donna in carriera e la sua vita da zitella apparentemente non sembra pesarle.  Tuttavia le cose sono destinate a cambiare repentinamente quando incontra un affascinante uomo di nome Jack (Patrick Dempsey), e nello stesso momento anche il suo amato Mr. Darcy (Colin Firth) sembra non averla dimenticata. Come nei più incredibili colpi di scena, Bridget si ritrova incita ma con un enorme dubbio…Chi è il padre?

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Rischiando di far prendere un attacco di cuore alla nostra ministra Lorenzin, Bridget a seguito di una serie di notti di sesso occasionale si prende il lusso di rimanere incinta alla veneranda età di 43 anni. Pur affrontando questioni molto poco frivole (la maternità in età avanzata, le difficoltà nella conciliazione del lavoro e della carriera, l’ostilità nei confronti delle lavoratrici incinte, i pregiudizi che ancora permangono nei confronti delle madri single) la pellicola mantiene l’elevato registro comico al quale ci ha abituato, in particolare nel primo capitolo, e non deluderà i fan della serie che temevano una débâcle.

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Nonostante la nostra beniamina sia meno pasticciona del solito e leggermente più sicura di sé, oltre che molto più magra, riuscirà comunque a ficcarsi in una serie di guai inenarrabili quanto esilaranti. In Bridget Jones’s Baby la formula vincente della serie è sempre la stessa: grasse risate, momenti imbarazzanti a non finire, bellocci scazzottanti che si contendono la nostra bella (il consueto Colin Firth e niente di meno che dottor stranamore/Patrick Dempsey) e una colonna sonora estremamente coinvolgente. Bridget è ancora maldestra quanto deliziosa e ci consegna un ultimo capitolo di tutto rispetto che rinvigorisce le sorti della serie che sembravano affossate a seguito del secondo capitolo, lasciando aperta anche la porta per delle possibili nuove avventure.

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Godetevelo tutto nella consapevolezza che, a parte chiaramente quello fra Brooke e Ridge di Beautiful, non c’è nulla di più eterno dell’amore tra Bridget e …….

Regia: Sharon Maguire. Con: Renée Zellweger, Colin Firth, Patrick Dempsey, Jim Broadbent, Celia Imrie, James Callis, Sally Phillips, Enzo Cilenti, Gemma Jones, Mark Arnold, Ed Sheeran. Anno: 2016 Durata: 123 Min Distribuzione: Universal Pictures
Bridget Jones's Baby, la single più amata di tutti i tempi torna sul grande schermo, attesa più del Dalai Lama e del Papa messi insieme, per confrontarsi cinematograficamente con quello che è il desiderio/terrore maggiormente bramato da tutte le quarantenni in carriera del globo, la maternità. Dodici anni dopo le disavventure di "Che pasticcio, Bridget Jones", la nostra beniamina Bridget Jones (Renée Zellweger) è ancora alle prese con il suo diario, che ora si è tramutato in un modernissimo Tablet. Arrivata sulla soglia dei quarant'anni, Bridget, sembra avere tutto sotto controllo, è una splendida donna in carriera e la sua vita…
Commento Finale - 72%

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La single più amata di tutti i tempi torna sul grande schermo per confrontarsi con quello che è il desiderio/terrore maggiormente bramato da tutte le quarantenni in carriera del globo, la maternità. La formula vincente di Bridget permane la stessa: grasse risate, bellocci scazzottanti che si contendono la nostra bella e una colonna sonora estremamente coinvolgente. Spassoso.

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About Elisabetta Prantera

Elisabetta Prantera
Ricercatrice sociale/redattrice, saltella da una vita tra una rilevazione e la visione compulsiva di film e serie tv...perché un buon film può sanare quasi tutti i mali del corpo e dello spirito.

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