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Angry Birds – Il film – Recensione – Un Film di Clay Kaytis e Fergal Reilly

La guerra infinita, tra i pennuti e i maialini verdi di Rovio Entertainment, invade i cinema italiani con Angry Birds – Il Film. 

La serie di giochi rompicapo Angry Birds, realizzata da Rovio Entertainment con protagonisti i pennuti arrabbiati che non sanno volare contro i buffi maialini verdi ghiotti di uova, fin dalla sua prima pubblicazione nel 2009 ha letteralmente spopolato. Un successo planetario, dovuto in primo luogo per la struttura di gioco, tanto semplice nell’apprendimento quanto impegnativa nell’essere padroneggiata al meglio, e in secondo per la caratterizzazione accattivante e pucciosa dei suoi protagonisti. Un trionfo di popolarità inarrestabile cresciuto gioco dopo gioco, al momento la saga videoludica si divide in 13 capitoli ufficiali oltre a tre spin-off e una collection, merchandising come se piovesse e una serie animata per la TV amatissima dai più piccoli. Una proposta commerciale orientata a 360 gradi che Rovio ha pensato di consolidare con l’uscita di un film cinematografico.

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Deriso fin dall’infanzia per le sue folte sopracciglia, il pennuto RED (Jason Sudeikis) conduce la sua vita sulla pacifica “Isola degli Uccelli”. Con un carattere focoso, caratterizzato da esagerati attacchi di rabbia, il povero RED viene messo al bando dai suoi simili e mandato in terapia di recupero con altri emarginati della società: il velocissimo Chuck, l’esplosivo Bomb e il silenzioso ed inquietante Terence. Esclusi e reietti i quattro nuovi amici vedranno cambiare la propria vita dall’arrivo sull’isola di insoliti maialini.

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Nato nel 2012 per volere della stessa Rovio Entertainment, “Angry Birds – Il Film“, arriva nelle sale dopo una gestazione produttiva di circa quattro anni. Oltre alla ricerca di una produzione cinematografica, trovata in Sony Pictures Imageworks, si è lavorato molto sulla creazione dei personaggi animati, in cui a capo dell’art director troviamo l’italianissima Francesca Natale. Altro aspetto fondamentale del processo creativo è stata sicuramente la scrittura di una storia credibile, che non snaturasse troppo il brand agli occhi dello spettatore/videogiocatore. Il risultato finale è un film gradevole, costruito come un percorso di formazione  per il protagonista.

Leggi la nostra intervista a Francesca Natale

Caratterizzato dal sentimento della rabbia, al quale la pellicola offre una chiave di lettura alternativa cercando di vedere al suo interno anche aspetti positivi , “Angry Birds – Il Film“, si segnala come un discreto prodotto di intrattenimento. Ottima tecnica animata, personaggi graziosi e tanto colore, al quale aggiunge anche una narrazione non priva di intuizioni felici e messaggi positivi, l’accettazione di se stessi e dei propri limiti.

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Angry Birds – Il Film” è un prodotto d’animazione leggero, nato con l’idea di solidificare un brand che quattro anni fa spopolava sugli schermi dei nostri tablet e smartphone. Una pellicola usa e getta di ottima tecnica artistica e un sufficiente supporto narrativo. Un film senza grosse pretese autoriali, ricco di citazioni cinematografiche, dedicato alle famiglie.

Regia: Clay Kaytis – Fergal Reilly Anno: 2016 Durata: 97 Min Paese: Finlandia\USA Distribuzione: Warner Bros.
La guerra infinita, tra i pennuti e i maialini verdi di Rovio Entertainment, invade i cinema italiani con Angry Birds - Il Film.  La serie di giochi rompicapo Angry Birds, realizzata da Rovio Entertainment con protagonisti i pennuti arrabbiati che non sanno volare contro i buffi maialini verdi ghiotti di uova, fin dalla sua prima pubblicazione nel 2009 ha letteralmente spopolato. Un successo planetario, dovuto in primo luogo per la struttura di gioco, tanto semplice nell'apprendimento quanto impegnativa nell'essere padroneggiata al meglio, e in secondo per la caratterizzazione accattivante e pucciosa dei suoi protagonisti. Un trionfo di popolarità inarrestabile cresciuto gioco dopo gioco,…
Commento Finale - 66%

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Un discreto prodotto di intrattenimento. Ottima tecnica animata, personaggi graziosi e tanto colore, al quale aggiunge anche una narrazione non priva di intuizioni felici e messaggi positivi, l'accettazione di se stessi e dei propri limiti. Un film senza grosse pretese autoriali dedicato alle famiglie.

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About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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