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Agnus Dei – Recensione – Un Film di Anne Fontaine

Presentato al Sundance, nella sezione Premieres arriva nelle nostre sale Agnus Dei, il film della regista Anne Fontaine che, ispirato ad una storia realmente accaduta, racconta l’orrore presente in un convento polacco in cui, a seguito delle barbarie dei soldati sovietici nel 1945, alcune sorelle erano rimaste incinte e tenute nascoste perchè considerate una vergogna per il mondo ecclesiastico.

Presentato al Sundance, nella sezione Premieres e scelto per rappresentare la Francia alla prossima cerimonia degli Oscar, Agnus Dei è ispirato dal diario di una crocerossina attiva in Polonia nel 1945, Madeleine Pauliac, e ad un episodio realmente accaduto negli anni in cui fu presente sul suolo polacco. Secondo i suoi resoconti di guerra, nella Varsavia del dopoguerra, 25 suore erano state stuprate, 20 di loro erano morte e le restanti 5 erano rimaste incinte. Il film racconta, appunto, dell’orrore presente in un convento polacco dove, a seguito delle barbarie dei soldati sovietici, alcune sorelle erano rimaste incinte e tenute nascoste perchè considerate una vergogna per il mondo ecclesiastico.

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Agnus Dei è senza dubbio un film denuncia di una realtà accaduta, vasta e significativa che mette in luce un’autenticità di vita in cui senza mezzi termini esistono vittime e carnefici, atrocità inaudite, che l’uomo sa produrre ed ha, come è qui narrato, prodotto in quella fase storica. Il fulcro del film è la spiritualità, l’esplorazione del tema della maternità e di quello della fede. Le vere protagoniste del film sono infatti le donne: dalle suore, caratterizzate da un colorito pallido e da volti senza trucco che si somigliano l’uno all’altro, al personaggio laico di Mathilde, personaggi dalla forza impressionante: seppure vittime della guerra, trofeo da ostentare, bersaglio di soldati lanzichenecchi, la loro fede e la speranza per un futuro migliore non scompare mai.

Girato con una fotografia grigia, austera, perfettamente adatta all’aspetto e ai contorni del convento, Anne Fontaine realizza un’opera struggente ed encomiabile, un ritratto chiaro di una femminilità lacerata in un dramma, che si dispiega con un ritmo rivelatore lento e con un senso apprezzabile di mistero. Il film, inchioda lo spettatore per il suo stile asciutto e solido ed un buon equilibrio nella narrazione, con cui la regista riesce a comunicare con considerevole maestria la sensazione della disperazione.

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Dramma umano, tutto al femminile, Agnus Dei non scade mai in un manierismo che strappa lacrime e commiserazione. Con un’opera estremamente sobria, Anne Fontaine riesce a creare personaggi femminili ad ampio respiro senza mai schiacciarli o giudicarli, creando un giusto equilibrio in cui speranza ed orrore convivono.

 

Regia: Anne Fontaine Con: Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne, Joanna Kulig Anno: 2016 Durata: 115 Min Paese: Francia, Polonia Distribuzione: Good Films
Presentato al Sundance, nella sezione Premieres arriva nelle nostre sale Agnus Dei, il film della regista Anne Fontaine che, ispirato ad una storia realmente accaduta, racconta l'orrore presente in un convento polacco in cui, a seguito delle barbarie dei soldati sovietici nel 1945, alcune sorelle erano rimaste incinte e tenute nascoste perchè considerate una vergogna per il mondo ecclesiastico. Presentato al Sundance, nella sezione Premieres e scelto per rappresentare la Francia alla prossima cerimonia degli Oscar, Agnus Dei è ispirato dal diario di una crocerossina attiva in Polonia nel 1945, Madeleine Pauliac, e ad un episodio realmente accaduto negli anni in cui fu…
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Agnus Dei

Presentato al Sundance, nella sezione Premieres e scelto per rappresentare la Francia alla prossima cerimonia degli Oscar, Agnus Dei racconta l'orrore presente in un convento polacco in cui, a seguito delle barbarie dei soldati sovietici nel 1945, alcune sorelle erano rimaste incinte e tenute nascoste perchè considerate una vergogna per il mondo ecclesiastico. Con un dramma estremamente sobrio, Anne Fontaine riesce a creare personaggi femminili ad ampio respiro senza mai schiacciarli o giudicarli, creando un giusto equilibrio in cui speranza ed orrore convivono.

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About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

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