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Tom Hardy in Locke

Locke – Definitive Steel Edition (Blu-Ray Disc – SteelBook) – Recensione

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Il blu-ray disc di “Locke” prodotto e distribuito da Koch Media si presenta in uno scintillante disco a doppio strato dotato di un comparto tecnico di assoluto livello e interessanti contenuti speciali e un elegante steelbook da collezione. Sviluppato tutto in notturna il piccolo gioiello di Knight viene presentato con una trasposizione video quasi perfetta in completa sintonia con il girato originale. Nonostante le condizione impervie di filmare tutto in auto la resa resta ottimale, i neri sono magistralmente gestiti mentre il quadro mostra segni di cedimenti fisiologici con un lieve rumore video solo in alcune scene più scure o troppo luminose.

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Audio

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Il versante audio non è da meno grazie alla volontà di proporre per entrambe le tracce disponibili, italiano e inglese, un efficiente 5.1 DTS HD Master Audio. Buono il doppiaggio italiano anche se un po’ troppo pulito nelle voci al telefono. Per godere al meglio dell’opera vi consigliamo l’ascolto della traccia originale ovviamente più calda e realistica. Presenti i sottotitoli in italiano.

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Contenuti Extra

Contenuti Extra

Di discreto livello il reparto extra:

Dietro le quinte – (06:00) Breve speciale sulle riprese.

Interviste al Cast e troupe (26:00) Lunga serie di interviste al regista e cast del film

Making of – Uno speciale che unisce parte delle interviste alle scene del film e del set.

Da possedere assolutamente.

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Locke – Il Film

Secondo lungometraggio alla regia per Steven Knight, autore nel 2007 della sceneggiatura de “La Promessa dell’assassino” di David Cronenberg.

Dopo un sufficiente esordio con “Redemption – Identità Nascoste” (2013), un thriller d’azione molto lineare e conforme, con protagonista un redento Jason Statham, il regista britannico rimescola le carte in tavola attraverso un’opera meno convenzionale e di matrice sperimentale.

Presentata alla 70ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e in concorso alla settima edizione del Fiuggi Family Festival, la pellicola racconta l’interminabile corsa contro il tempo di Ivan Locke (Tom Hardy), uomo ordinario felicemente sposato, capo cantiere di una delle ditte più importanti del mondo, che dopo una telefonata sarà costretto a prendere una decisione che metterà a rischio la sua intera esistenza.

La vita di un individuo normale con delle responsabilità di un lavoro e di una famiglia è la protagonista indiscussa di questo thriller drammatico dal ritmo serrato nonostante, sia ambientato quasi interamente in una BMW con il solo protagonista alla guida. Girato in tempo reale, con tre camere mdp digitali RED Epic posizionate in modi diversi, con l’obbiettivo ben saldo su di un ipnotico Tom Hardy, Locke, è il tipo di pellicola che non ti aspetti, ottantacinque minuti  che ti trascinano in una di quelle esperienze cinematografiche uniche, grazie alla capacità di saper trasportare lo spettatore direttamente all’interno della vettura.

Ritratto sottile ed elegante di un uomo ostinato nel suo essere nobile e corretto con se stesso e con il mondo. Il protagonista crede di poter uscire da questa situazione disperata attraverso il suo autocontrollo, le sue competenze e la sua fibra morale. Mentre la pressione su Ivan aumenta, prendiamo atto della sua vita, dei suoi risentimenti verso un padre assente e mai perdonato, della sua coscienza e personalità.  La sua costanza e rigidità nel provare a correggere i suoi errori è coinvolgente.

Alla sua seconda regia Steven Knight firma un film brillante e accattivante scavalcando completamente il rischio della monotonia e della noia di un solo protagonista, di una sola ambientazione. Ci riesce tramite una narrazione costantemente appesa al filo del telefono. Le lunghe telefonate che il protagonista sostiene durante il suo tragitto sono caratterizzate da dialoghi taglienti, ora drammatici ora ironici. I suoi intriganti monologhi di autoanalisi contro il padre, sono stimolanti e sanno mantenere vivo l’interesse fino alla fine del viaggio. La speranza e la catastrofe corrono sullo stesso tracciato.

Ammaliante la performance di Tom Hardy , convincente e drammaticamente reale con un volto che buca totalmente lo schermo. Un tour de force visivo di ottimo cinema che ha l’unico limite nel poter apparire semplicemente un esercizio di stile, non cadete nella tentazione di un giudizio scontato in questo senso.

Con sana riflessione e realtà Ivan Locke vi trascinerà nel suo inferno fatto di responsabilità e scelte doverose.

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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