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Incompresa (DVD) - 03

Incompresa – Recensione del DVD

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Il DVD di “Incompresa” si presenta al meglio tramite quadro in formato 1.78:1 Anamorfico di discreta fattura.

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Due tracce in formato 5.1 e 2.0 Dolby Digital in italiano utili per apprezzare al meglio i dialoghi del film.

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Solo Trailer e Galleria Fotografica.

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Incompresa – Il Film (recensione di Gabriele di Grazia)

A 14 anni dal suo debutto dietro la macchina da presa, Asia Argento firma la sua terza regia con “Incompresa”, una pellicola dalle atmosfere impalpabili che narra di una soggettività imperante e radicale, quella di una bambina di nove anni che sta facendo i primi passi nel mondo dell’adolescenza. Concepito come un album di ricordi pieno di “fotografie dalla luce morbida e soffusa che sanno avere le giornate di maggio, in cui il sole sembra non dover tramontare mai”, il film della Argento, a metà tra autobiografia e romanzo di formazione, ci riporta indietro all’inizio degli anni ’80, quando si poteva ancora girovagare nei quartieri della città da soli e alla radio imperversavano i Duran Duran.

Aria (Giulia Salerno) ha solo 9 anni, ma già la vita la sta mettendo a dura prova: i suoi genitori, un attore (Gabriel Garko) e una pianista (Charlotte Gainsbourg), perennemente stressati ed in lite fra loro, si stanno separando in maniera violenta. Costretta a passare da un familiare all’altro, a vivere in una famiglia allargata e a contatto con due sorellastre con cui non ha niente in comune, Aria comincia a riflettere sul vero significato della parola amore. Mamma e papà non la amano come vorrebbe. Respinta e allontanata, la bambina attraversa la città con una sacca a strisce ed un gattino nero in cerca di quella comprensione che in casa non ha mai trovato. Ma l’adolescenza è alle porte, ed il suo mondo sta inevitabilmente cambiando, con i primi amori e tutte quelle delusioni che la vita porta quando comincia a complicarsi. Si può sfiorare l’abisso e poi tornare indietro? Giulia dovrà scoprirlo da sola, provando a salvaguardare la propria innocenza ed evitare una tragedia che sembra chiamarla giorno dopo giorno verso di sé.

Ricorda un po’ la piccola e bistrattata protagonista di “Matilda sei mitica” l’Aria di “Incompresa”, un personaggio in cui molti spettatori riconosceranno quel disagio esistenziale che li attanagliava quando, sul finire delle scuole elementari, l’età anagrafica non permetteva ancora loro di aver voce in capitolo in un universo inspiegabilmente contorto, popolato dai grandi. Figlia di genitori troppo egocentrici e persi in una rappresentazione grottesca di loro stessi, l’angelo dalle ali spezzate, cui presta il volto una tanto giovane quanto profonda Giulia Salerno, si aggira in un labirinto esistenziale la cui soluzione sembra ad esso preclusa. L’atmosfera, seppur l’autoironico ruolo di Garko conceda innumerevoli momenti di leggerezza al pubblico, rimane sospesa in un limbo di soffocante indeterminatezza che non trova alcuna valvola di sfogo nelle immagini che scorrono sullo schermo.

Charlotte Gainsbourg, reduce dall’ambiguo Nymphomaniac di Lars von Trier, è perfetta nei panni della madre che ha ormai perso ogni interesse per il bello che la vita può ancora offrirle. La sua prova, densa di pathos e in netta contrapposizione con quella (volutamente?) sottotono di Gabriel Garko, così astratta da risultare incorporea, regala all’opera quel qualcosa in più che tiene incollato lo spettatore alla poltrona. Seppur non riconducibile ad un genere ben specifico, Incompresa riesce a farsi voler bene, coi suoi personaggi caricaturali (piacevoli i cammei di Gianmarco Tognazzi e Max Gazzè) ed i suoi momenti comici davvero riusciti.

About Davide Belardo

Davide Belardo
Editor director, ideatore e creatore del progetto Darumaview.it da più di 20 anni vive il cinema come una malattia incurabile, videogiocatore incallito ed ex redattore della rivista cartacea Evolution Magazine, ascolta la musica del diavolo ma non beve sangue di vergine.

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