Home / CINEMA / 45 anni di Andrew Haigh – Recensione Film
45 anni_copertina

45 anni di Andrew Haigh – Recensione Film

Nato da un racconto di David Constantine, In Another Country, 45 anni è il racconto struggente di una relazione tra ultra sessantenni, che inizia a vacillare e ad andare in crisi quando un evento del passato torna prepotentemente, pochi giorni prima di raggiungere il traguardo dei 45 anni insieme.

Raccontando la vicenda unicamente dal punto di vista della protagonista femminile Kate, interpretata da una straordinaria Charlotte Rampling, Orso d’argento come miglior attrice al Festival di Berlino, Andrew Haigh torna ad osservare le tracce del sentimento amoroso attraverso questo profondo ma instabile rapporto matrimoniale nel momento della crisi, con l’intento di cercare la risposta alla domanda: è possibile, in vecchiaia, fare ancora delle scelte o il tempo che corre ci fa accettare cose che non avremmo mai tollerato?

Haigh sceglie di lavorare per sottrazione sino ad asciugare la narrazione e ridurla alla pura essenza delle parole. Decide di rinunciare anche alla classica colonna sonora e impiegare solo commenti musicali, brani tutti provenienti dal passato e dalla vita dei due protagonisti e che ne segnano le tappe fondamentali di ascesa e caduta. Non è un caso infatti che sia proprio “Smoke Gets in Yours Eyes” (nella versione dei Platters) a definire l’apertura e la chiusura della storia, un brano dolce ed evocativo preso come simbolo dell’amore della coppia ma che nasconde l’inquietante presagio di una relazione in cui tutto appare alla fine solo mera illusione.

Toni dimessi e un ritmo blando, scandito da cambiamenti apparentemente futili ma decisivi nell’economia del racconto, caratterizzano la sceneggiatura di 45 anni. Ma l’aspetto più interessante di questo film rimane la voglia di voler raccontare un’età che mediamente, rimane un po’ agli angoli del grande schermo, come se le emozioni turbolente, fossero proprietà esclusive dei “giovani”. Nel film, infatti, emergono i sogni, le paure, le disillusioni, l’ironia ma anche il dramma e soprattutto la verità di un rapporto, di una stagione della vita dove non c’è spazio per esagerazioni.

About Federica Rizzo

Federica Rizzo
Campana doc, si laurea in Scienze delle Comunicazioni all'Università degli Studi di Salerno. Web & Social Media Marketer, appassionata di cinema, serie tv e tv, entra a far parte della famiglia DarumaView l'anno scorso e ancora resiste. Internauta curiosa e disperata, giocatrice di Pallavolo in pensione, spera sempre di fare con passione ciò che ama e di amare follemente ciò che fa.

Guarda anche

dio-donna-chiama-petrunya-recensione-film-copertina

Dio è donna e si chiama Petrunya – recensione del film di Teona Strugar Mitevska

Presentato con successo al Festival di Berlino 2019, vincitore al Festival di Torino 2019 del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.