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Confusi e Felici di Massimiliano Bruno – Recensione Film

Massimiliano Bruno conferma ancora una volta la capacità di mostrarci i suoi personaggi sotto molte sfaccettature e il saper trattare tematiche di vario genere, come in questo caso i problemi psicologici dei vari personaggi. Divertente e commovente, nel film sono ben divise tutte le fasi della storia senza far mai mancare al momento giusto un sorriso o una risata.

Il Cast: Ottima interpretazione di Claudio Bisio che in questo film riusciamo a vedere non solamente sotto un aspetto comico ma secondo un’ ottica nuova. Il suo personaggio è credibilissimo perché rappresenta le persone che non amano il proprio lavoro. Anna Foglietta ci regala una convincente interpretazione nei panni di semplice segretaria che diventerà la guida e il sostegno del protagonista maschile. Nota di merito per Massimiliano Bruno che oltre al ruolo di regista ricopre  anche quello di interprete a seguito di una sostituzione. Nulla da dire sull’interpretazione di Marco Giallini: praticamene il personaggio è stato cucito su di lui. Buona la recitazione di Paola Minaccioni nonostante il suo personaggio nel corso del film risulti un poco ripetitivo anche se divertente. Personalmente mi è rimasta impressa quando fece il ruolo della signorina Stracci Culetti in Viva l’Italia. Caterina Guzzanti e Pietro Sermonti danno una visione attuale delle coppie odierne con tutti i problemi e le discussioni ad esse legate. Kelly Palacios, attrice di origine colombiana vista in serie tv come Incantesimo e Don Matteo, recita nel ruolo della donna che cambierà radicalmente il modo di pensare di uno dei personaggi.
Nel Film troviamo anche Rocco Papaleo, non accreditato per motivi di produzione oltre ai cameo di Nicolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri.

Buona la fotografia di Alessandro Pesci (Habemus Papam) e bella la ricerca di scorci un po’ insoliti di Roma, non al livello de “La Grande Bellezza”, ma a loro modo caratteristici. Alcune scene a prima vista possono sembrare insolite o comunque poco legate al resto del film, ma con un minimo di sforzo si riesce a riallacciarle a tutto il resto della pellicola

Durante la conferenza stampa il regista ha dichiarato di aver preso spunto per il suo film dai racconti dei suoi conoscenti che vanno o sono in terapia. Le patologie dei suoi personaggi sono mali comune del vivere moderno: problemi di coppia o problemi sessuali. Per Bisio: “Una delle migliori sceneggiature che abbia letto negli ultimi periodi” mentre per Foglietta: “ E’ un film con anima e cuore, con un ottimo ribaltamento dei personaggi. Metafora del viaggio e nel viaggio i personaggi acquistano la loro forza.”

About Adriano Melita

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Da sempre appassionato di Cinema in tutte le sue forme, che esse siano visive o cartacee. Entrato da poco a far parte del team di Daruma View ma ben intenzionato a non lasciare mai delusi i nostri lettori senza risparmiare critiche e/o elogi.

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